• L'Altra Città

    È un'associazione di II° livello. I suoi soci sono altre associazioni, organizzazioni di volontariato,
    fondazioni e cooperative sociali della provincia di Grosseto.
    È nata il 29 marzo 1996 con lo scopo di sviluppare metodologie e servizi nell'ambito del lavoro sociale e culturale.
    La sua finalità è diffondere competenze e strumenti di empowerment, affinché le persone e le comunità acquistino
    una maggiore capacità di controllo dei propri obiettivi e delle proprie risorse.
    Il presidente dell'associazione è Simone Giusti.

  • L'Altra Città nel mondo

    L'Associazione L'Altra Città Nel Mondo Onlus nasce da esperienze di volontariato internazionale in Bolivia e in India.
    L'idea alla base di questi progetti è la crescita dei volontari, della loro capacità di sperimentare la relazione di
    aiuto anche in contesti estremi come quelli dei Paesi più poveri. Dal 2000 sono stati molti i viaggi organizzati da cui
    sono nati progetti di sostegno alle comunità locali. Ad oggi l'Altra Città Nel Mondo è presente con i suoi progetti di
    volontariato in India (Stati del Kerala e del Karnataka) e in Kenya. I servizi e le attività principali dell'associazione
    sono le adozioni a distanza, i progetti di sostegno alle popolazioni, gli eventi di comunicazione e sensibilizzazione.
    I destinatari sono i bambini, i malati e le famiglie indigenti nei Paesi in Via di Sviluppo.Il presidente dell'associazione
    è Don Enzo Capitani.

  • Il Centro di Solidarietà di Grosseto

    Il Centro di Solidarietà di Grosseto è un’organizzazione di volontariato che opera dal settembre 1987 nel settore del recupero e reinserimento sociale dei tossicodipendenti. Il centro dà supporto alla realizzazione del “progetto uomo”, metodologia adottata per organizzare il lavoro della comunità terapeutica presente a Grosseto in località la Steccaia. Il percorso terapeutico favorisce l’acquisizione nelle persone di autonomia in un processo di identificazione e superamento del problema, attraverso incontri quotidiani improntati sui valori della fratellanza e della solidarietà. I destinatari dei servizi sono i ragazzi in programma e le loro famiglie, gli adolescenti e gli educatori. L’associazione opera con 8 volontari attivi e 16 soci, grazie a risorse che derivano da raccolte fondi specifiche (nel 2008 poco meno di 5.500 euro). Il presidente dell’associazione è Alberto Brugi.

  • ONLUS "SOLIDARIEÀ È CRESCITA" Soc. Coop. Soc. a r.l.

    La Cooperativa Onlus "Solidarietà è Crescita" è una cooperativa sociale di tipo B istituita secondo la Legge 381/91 che ha come obiettivo primario l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.
    La cooperativa Solidarietà è Crescita è socia fondatrice dell'associazione L'Altra Città di Grosseto, un network di organizzazioni del terzo settore, che comprende associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, fondazioni che operano principalmente nel territorio della Provincia di Grosseto

  • Le Querce di Mamre

    “Le Querce di Mamre Onlus” è un'organizzazione di volontariato che opera nelle situazioni di disagio sociale e indigenza economica con l'intento di favorire la promozione della persona sviluppando servizi di assistenza e accompagnamento soprattutto per i senza dimora. L'associazione è stata costituita nel febbraio del 2006 per volontà di un gruppo di persone già impegnate in attività di volontariato a sostegno di chi vive in condizioni di disagio allo scopo di aprire un centro di accoglienza notturna nel comune di Grosseto. Il centro di accoglienza notturno "Le Querce di Mamre Onlus" è l'unico luogo pubblico di Grosseto in cui le persone senza dimora possono trovare servizio di ospitalità notturna. I destinatari dei servizi dell'associazione sono le persona senza dimora, i residenti in stato di indigenza, i nuclei familiari a rischio vulnerabilità economica. L’associazione conta sul sostegno di una trentina di persone tra soci e volontari. Il presidente dell'associazione è Fabio Sciarretta.

  • Associazione La Strada

    La Strada è un'associazione di volontariato, costituitasi a Grosseto il 12 maggio 1994, e iscritta all'albo Regionale del Volontariato. Lo scopo è fornire ricovero e prestare assistenza a persone sieropositive ed affette da AIDS, anche mediante l'organizzazione delle prestazione d'opera di professionisti (psicologi, medici, infermieri, assistenti sociali, educatori di comunità). Il presidente è Oriana Montauti.

  • A.I.S.E. (Associazione Insegnanti Solidarietà Educativa)

    L'A.I.S.E. è un'associazione di volontariato di insegnanti e di educatori, nata nel marzo 1994 con lo scopo di sperimentare nella scuola e in altri ambiti sociali modalità educative volte al raggiungimento e al potenziamento del benessere personale. Nell'anno 2002 è stata riconosciuta come ente formatore accreditato dal Ministero dell'Istruzione Universitaria e Ricerca Scientifica. Tra le attività principali, la realizzazione di percorsi di formazione per i genitori sulla relazione genitore-figlio (scuole per genitori), la ricerca e la progettazione in ambito educativo, la formazione per volontari. I destinatari dei servizi sono genitori e figli, famiglie, adolescenti, insegnanti, educatori. Il presidente dell'Associazione è Paola Brunello

  • Onlus Centro di Solidarietà di Arezzo

    La Onlus Centro di Solidarietà di Arezzo è un'associazione nata nel 1983 che gestisce il programma terapeutico di recupero per persone con problemi di dipendenze da sostanze. Ha sede a Arezzo e opera su 4 sedi distinte (Arezzo, Grosseto, Città di Castello, Abbadia San Salvatore). L'associazione opera principalmente nel campo del recupero di tossicodipendenti svolgendo tutte le attività caratteristiche di un centro di recupero: recupero, riabilitazione e reinserimento. I destinatari delle attività del Ceis sono, oltre ai ragazzi in programma, i genitori per i quali è servizio di supporto. Il presidente è Franco Balò, i dipendenti 48; i soci 180; il fatturato, poco meno di 2,3 milioni di euro, e proviene principalmente dalle rette pagate dai servizi per i ragazzi in programma.

  • Associazione Agape Onlus

    L'Associazione Agape Onlus svolge attività nei settori dell'assistenza sociale e socio-sanitaria, tutela dei diritti civili, educazione alla pace, alla giustizia, alla mondialità e al commercio equo e solidale. L'associazione opera principalmente nell'animazione degli adolescenti dell'area di Albinia e Orbetello attraverso la gestione di un centro musica e di una bottega per il commercio equo e solidale.Il presidente dell'associazione è Don Alessandro Baglioni.

  • PhP s.r.l.

    PhP è una società a responsabilità limitata che ha sede a Grosseto, nella Toscana meridionale. Viene fondata nel 2009 con lo scopo di sviluppare le competenze, i sistemi di valori e le capacità relazionali delle altre organizzazioni attraverso servizi di consulenza, formazione e orientamento. Lavora sul territorio nazionale, in stretta collaborazione con organizzazioni di paesi dell'Unione Europea, attraverso uno staff di consulenti, formatori e orientatori senior e junior.

  • Fondazione l'Altra Città

    La Fondazione L'Altra Città nasce come strumento finanziario a supporto delle attività e dei soci dell'Altra Città. È un moltiplicatore degli investimenti dei soci attraverso cofinanziamenti e garanzie per le attività e sviluppo di progetti innovativi, garantendo la continuità di quelle iniziative sociali e culturali che non godono del supporto pubblico. Il presidente della Fondazione è Don Enzo Capitani. La fondazione opera con un volontario e un attraverso risorse che provengono da donazioni e contributi

:: L'Altra Città ::

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Video didattico per formatori n°1 - Come sono secondo me, come sono secondo gli altri

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La Nazione "Disperati e senza tetto, manca un coordinamento"

In allegato l'articolo uscito con LA NAZIONE del 16 Luglio 2011

L'articolo in formato PDF 1.67 Mb

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R3: avviata la gestione delle attività progettuali con l’esclusivo apporto di risorse umane volontarie

A cura di Fabio Sciarretta

Il 30 giugno scorso è terminato il finanziamento a sostegno del progetto "R3: Recupero, Risparmio e Rispetto" promosso e realizzato dall'associazione Le Querce di Mamre Onlus e finanziato dal CESVOT - Centro Servizi VOlontariato Toscano nell'ambito del bando Percorsi di Innovazione 2008. Il progetto che si basa sul principio del recupero e della redistribuzione di prodotti non più commercializzabili e pertanto scartati dalla grande distribuzione ha aiutato negli ultimi 15 mesi complessivamente 29 famiglie (di cui 20 ancora in carico al momento in cui viene scritto il presente articolo) ad affrontare situazioni di vulnerabilità economica o povertà conclamata attraverso un supporto in termini di integrazione alla spesa alimentare familiare.
Le famiglie sostenute in questo anno e mezzo risultano composte da una media di 3,5 persone (la famiglia più numerosa è composta da 7) con figli di età compresa tra gli 9 mesi ed i 23 anni. Si tratta nella maggior parte dei casi di situazioni dove i genitori non lavorano (o lavorano saltuariamente in nero) o dove, se almeno uno dei due lavora, lo stipendio non è sufficiente per il sostentamento della famiglia perché devono sostenere la spesa mensile dell'affitto o devono far fronte ai debiti accumulati precedentemente (soprattutto bollette arretrate). Spesso il padre che ha perso lavoro non può contare neanche sulla disoccupazione perché impiegato in nero o con contratti "particolari" (praticamente nulli). Alcune situazioni sono prossime allo sfratto, altre vivono in case del Comune con affitto minimo (praticamente simbolico).
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Emergenza "casa": i servizi di accoglienza alloggiativa de L'Altra Città

A cura dell'Associazione Le Querce di Mamre

I recenti episodi di cronaca hanno riportato all'attenzione dell'opinione pubblica, se mai ce ne fosse stato bisogno, la questione dell'emergenza abitativa. Negli ultimi dodici mesi, a seguito della crisi economica che ha colpito principalmente il settore edile (che finora ha calmierato il tasso di disoccupazione provinciale, assorbendo manodopera immigrata e non), sono quadruplicati i casi di sfratto esecutivo e di conseguenza si è creato uno stato di tensione alimentato da un lato, dal disagio manifestato da coloro che trovatisi per strada hanno deciso di rivendicare i propri diritti di cittadinanza (in primo luogo il diritto alla casa), dall'altro, dalla difficoltà da parte degli enti pubblici di trovare soluzioni efficaci ad una fenomeno in costante crescita.
Preso atto che il problema non può essere risolto dalle sole strutture pubbliche (l'emergenza abitativa locale è ormai al collasso e le limitate risorse a disposizione non vengono sempre impiegate in maniera efficace), è necessario pertanto ragionare in un'ottica che non sia quella meramente emergenziale quanto piuttosto avviare un'interlocuzione paritaria tra pubblico e privato sociale con l'obiettivo di programmare interventi sulla base delle risorse presenti sul territorio (siano esse pubbliche che del privato sociale). In tal senso, l'associazione L'Altra Città attraverso la fondazione L'Altra Città e l'associazione Le Querce di Mamre Onlus offre il proprio contributo in termini di offerta alloggiativa rispetto a due target bene definiti.

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