Grosseto, 22 aprile 2012
Cara presidente,
in questi giorni bizzarri di primavera, in un momento in cui sentiamo il bisogno di serenità e di calma, molto si è detto - perfino troppo, pur non dicendo, a volte, nulla di interessante - sulla Fondazione che da qualche anno hai accettato di rappresentare e guidare.
Fin dal principio di questa tua impresa ho pensato che avresti ben operato a tutto vantaggio della città che abito, e mi è capitato di dirtelo in forma privata. Ora voglio esprimerti pubblicamente la mia gratitudine per avere, con l'impegno tuo, dei consiglieri e dei collaboratori, contribuito in modo evidente - almeno per me che posso dirmi, senza timore di essere smentito, un esperto del settore - al lavoro culturale della città di Grosseto.
Ti sono grato in modo particolare per il modo in cui hai saputo rappresentare un'istituzione nuova e quindi, di fatto, tutta da inventare. In futuro, chiunque si troverà a proseguire il lavoro iniziato avrà a disposizione due risorse davvero pregiate: relazioni di fiducia e buona reputazione. Mi auguro solo che questo patrimonio non sia dilapidato da chi, in questi giorni, sta dedicando tempo ed energie in lamentazioni e profezie nefaste sul ruolo dell'iniziativa culturale a Grosseto, sui finanziamenti, sulla crisi ecc. Non abbiamo proprio bisogno di altri corvi che si aggirino sulle nostre teste: per accompagnare l'iniziativa culturale occorrono persone dotate di spirito d'iniziativa, d'inventiva, di autonomia, di apertura mentale e capacità relazionale.
Mi auguro, infine, che per scegliere il prossimo presidente, qualcuno abbia l'avvedutezza di prenderti come esempio.
Un caro saluto,
Simone Giusti
Presidente dell'associazione L'Altra Città