laltracitta_300L’Altra Città è un’associazione di II° livello. I suoi soci sono altre associazioni, organizzazioni di volontariato, fondazioni e cooperative sociali della provincia di Grosseto. È nata il 29 marzo 1996 con lo scopo di sviluppare metodologie e servizi nell’ambito del lavoro sociale e culturale. La sua finalità è diffondere competenze e strumenti di empowerment, affinché le persone e le comunità acquistino una maggiore capacità di controllo dei propri obiettivi e delle proprie risorse.

Il presidente dell’associazione è Simone Giusti.

La sede è in Via Alfieri 11, Grosseto. I riferimenti: tel. 0564 417973; laltracitta@laltracitta.it

Verso una città competente e responsabile

Una città competente è una città che conosce le proprie responsabilità. È una città che conosce le proprie potenzialità e per questo le coltiva. È una città che sa che la sua prima responsabilità consiste nel condividere e trasferire, a tutti i cittadini, le proprie responsabilità e potenzialità. È una città aperta a nuovi mondi possibili, capace d’ascolto e di relazione. Una città che costruisce ed aggiorna le proprie molteplici identità, senza abbandonarsi alle semplificazioni. Perché la città è frutto della complessità irriducibile di tutte le storie di tutti i cittadini che la abitano.
Per questo la città non può permettersi di chiudersi al futuro che deve programmare, progettare, immaginare. Non può permettersi di aggirare il passato per costruire un futuro impossibile o insostenibile. Non può evitare di aggiornare costantemente il proprio passato e il proprio futuro, perché il presente prende direzioni inattese a cui la città ha il dovere di conferire un senso.
Una città competente sa che, in assenza di fiducia (in sé stessi, nella famiglia, nei vicini di casa, nei commercianti, nelle istituzioni…), non possono esistere responsabilità e potenzialità.
In assenza di fiducia la città stessa entra in crisi.
Per questo la città deve coltivare il senso di comunità. Senza ingenuità e senza astrazioni, ma attraverso azioni tese a conoscere e rinsaldare le dinamiche di coesione, di inclusione e di esclusione interne alla città stessa.
Per questo la città deve sapere che le sue potenzialità sono le potenzialità di ciascun cittadino; nessuno escluso. Ciascun cittadino correlato all’altro, corresponsabile.

Un’associazione competente è un’associazione in grado di rappresentare un punto di riferimento per il proprio territorio, e dare risposte efficaci ai bisogni che si presentano sia direttamente che attraverso la promozione della crescita delle organizzazioni socie.
Un’associazione competente è capace di gestire al meglio le risorse disponibili in modo da realizzare servizi di qualità e attivare progettualità innovative e incisive, anche grazie ad una forte rete di collaborazione con altri attori pubblici, privati e del terzo settore.
Un’associazione competente investe risorse, idee, energie per darsi una struttura organizzativa solida, che ha ben chiaro lo sviluppo degli ambiti in cui interviene, che riesce a valorizzare le competenze dei propri dipendenti e dei propri volontari e che si preoccupa di favorire la loro crescita professionale e umana.
Un’associazione competente è una realtà che incide sul piano culturale: in quanto associazione di secondo livello demanda alle proprie associate gli aspetti più specifici di organizzazione e svolgimento del lavoro volontario e del lavoro professionale, dedicandosi invece con maggiore attenzione alla promozione e alla diffusione della cultura della solidarietà e del volontariato stesso.
Un’associazione competente rende una comunità più autonoma, forte e capace di scegliere.

I valori e le finalità

L’Altra Città nasce dall’incontro intorno a valori che costituiscono i riferimenti culturali riconoscibili e condivisi dei soci:

  • la solidarietà, che è la spinta ad agire per instaurare una relazione su basi di corresponsabilità e che comporta la fiducia nell’altro, l’accoglienza e il confronto reciproco;
  • la partecipazione, sia come condivisione di idee, valori, interessi, scelte e responsabilità all’interno delle organizzazioni per la creazione di significati comuni, sia come compassione, sentire insieme, partecipare alle medesime esperienze;
  • la creatività, come volontà di immaginare percorsi e risposte ai bisogni;
  • la democrazia, intesa come modalità di governo delle organizzazioni, che si manifesta nella volontà di condividere le scelte e nella capacità di accettare le decisioni della maggioranza;
  • l’autonomia, che è la condizione necessaria per dare un contributo critico alla propria comunità verso il bene comune. Per l’associazione la centralità della persona si realizza attraverso la conoscenza e l’accettazione di sé, nella consapevolezza della propria e altrui unicità, nella capacità di aumentare il proprio potere di scelta e di controllo sulla vita.

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